Cambio euro dollaro: analisi settimanale
19 giugno 2010 da Pierluigi C
Il cambio euro dollaro ha messo a segno un recupero importante dai minimi fatti segnare a inizio mese quando arrivò a toccare 1,186. L’incrocio ha recuperato infatti da tale quota quasi il 5%, generando una correzione che era nell’aria.
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Da più di 48 ore i cambi valutari eur/usd e eur/jpy rimangono bloccati in un trend range che non lascia spunti agli investitori. Dopo le pesanti discese messe a segno durante la notte di lunedi che hanno portato gli incroci sui minimi delgi ultimi 5 anni per quanto riguarda il biglietto verde e 9 anni per lo yen, si trovano ora in una fase amorfa, in attesa della 



Dopo il piano di austerity varato dai vertici del governo greco, definito dallo stesso primo ministro Papandreu un piano ”lacrime e sangue”, arriva ora anche l’altra grande malata europea a fare compagnia al paese ellenico, il Portogallo.
L’euro non resiste più. Gli scossoni sono troppi e il mercato non ripone più fiducia in una moneta che lascia molti punti in sospeso, soprattutto con le ultime crisi degli stati aderenti alla Comunità europea. La Grecia su tutte, Spagna, Portogallo hanno un peso elevatissimo sulle finanze del vecchio continente, che rischia di allungare quelli che sono i tempi per la ripresa economico-finanziaria.







Con la violazione della SuperTrend avvenuta in Dicembre sul grafico daily del cambio Euro/Dollaro, la debolezza successiva trova motivo di essere al contrario della parziale tenuta della prima metà di Gennaio: la formazione di massimi e minimi crescenti inseriti in un lateral-rialzista è ancora di dubbia valenza per l’inizio di una nuova fase favorevole alla valuta Europea.