Swing Trading: Di cosa si tratta e a chi serve?
30 marzo 2012 da Emanuela M
Quando parliamo di forex, sappiamo che esistono numerosi approcci per investire. Tra quelli più semplici ed intuitivi troviamo lo swing trading, uno dei metodi più sicuri per i nuovi trader, in quanto permette di minimizzare i pericoli tramite un sistema di trading sul Forex.
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Anche durante la scorsa settimana l’Italia sembra essersi messa in mostra negativamente rispetto allo scenario politico-economico europeo. Il nostro paese, infatti, si è spostato al centro della scena nella crisi del debito europeo, togliendo pian piano il posto a paesi seriamente sconvolti dalla
Sul mercato dei cambi, l’euro è in leggero calo nei confronti del dollaro e dello yen sul finire della seduta asiatica, ma è sostenuto contro una sterlina in generale più debole poichè sono diminuite le attese di un aumento dei tassi da parte della BoE dopo i dati sorprendentemente deboli sulla manifattura del Regno Unito.
Nessuna sorpresa durante la riunione della Bce. Il presidente, Jean Claude Trichet, ha confermato il rialzo dei tassi d’interesse nella zona euro di 25 bp, arrivando cosi all’1,25%. Una tale decisione era stata ampiamente prevista dagli analisti, con le borse che non hanno reagito a tale notizia.
Come da attese, la Banca Centrale Europea ha confermato l’attuale livello dei tassi d’interesse di riferimento all’1%, il più basso dal maggio 2008, mentre le borse consolidano il rialzo di stamattina sostenuto dalle indicazioni positive sull’andamento dell’economia tedesca e dal ridimensionamento del prezzo del petrolio, il brent è scambiato a 115 dollari.
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Dal 1999, in in cui è nata la moneta unica, tutti i paesi facenti parte dell’Ue hanno perso la propria sovranità monetaria e le relative politiche monetarie e valutarie. Queste sono passate nelle mani della Bce (Banca Centrale Europea), che ha sede a Francoforte, e che è composta dalle Banche centrali dei paesi aderenti.
I futures sui tassi d’interesse della zona euro estendono le perdite registrate ieri e la curva dei rendimenti dei titoli tedeschi registra nel tratto 2/10 anni il minor differenziale di tasso da metà dicembre, paria 187 centesimi.
Durante la riunione mensile tenutasi a Francoforte per discutere dell’andamento dell’economia della zona euro, la Bce ha confermato che i tassi d’interesse nel vecchio continente rimarranno fermi come stabilito nelle precedenti incontri dei vertici europei.
Dopo l’intervento a sorpresa della Boj (Banca centrale giapponese) che ha fissato i nuovi tassi d’interesse conpresi in una forchetta tra lo 0,0 e lo 0,1%, il governo ammette che vi è l’intenzione di continuare a intervenire sul cambio.Ad affermarlo è stato il ministro delle finanze Yoshihiko Noda.
Il presidente dellaBce Trichet durante la conferenza stampa ha comunicato che i tassi d’interesse rimarranno invariati all’1% fino al secondo trimestre 2011 circa, quando passeranno all’1,25%. Il costo del denaro infatti nei sedici paesi dell’unione monetaria è rimasto invariato sull’attuale minimo record (1%), livello raggiunto a maggio dell’anno scorso con l’ultimo taglio di un quarto di punto percentuale.
Dopo un’apertura in calo le borse europee hanno ripreso spinta, con l’andamento dei futures sui principali indici intonati positivamente. A metà seduta le borseeuropee mettono a segno guadagni tra lo 0,5% e l’1%. Il ftse100 di Londra avanza dello 0,5%, il Dax di Francoforte dello 0,7% e il Cac40 di Parigi dell’1%.
Sono arivati anche in Italia i nuovi ETF (exchange traded found) obbligazionari short, facendo cosi per la prima volta il loro ingresso a Piazza Affari, dopo il successo avuto in Francia con oltre 200 milioni di euro raccolti da gennaio a marzo 2010.