Bce, Trichet: tassi invariati, pil in rialzo
10 giugno 2010 da Pierluigi C
Il presidente dellaBce Trichet durante la conferenza stampa ha comunicato che i tassi d’interesse rimarranno invariati all’1% fino al secondo trimestre 2011 circa, quando passeranno all’1,25%. Il costo del denaro infatti nei sedici paesi dell’unione monetaria è rimasto invariato sull’attuale minimo record (1%), livello raggiunto a maggio dell’anno scorso con l’ultimo taglio di un quarto di punto percentuale.
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Dopo un’apertura in calo le borse europee hanno ripreso spinta, con l’andamento dei futures sui principali indici intonati positivamente. A metà seduta le borseeuropee mettono a segno guadagni tra lo 0,5% e l’1%. Il ftse100 di Londra avanza dello 0,5%, il Dax di Francoforte dello 0,7% e il Cac40 di Parigi dell’1%.
Sono arivati anche in Italia i nuovi ETF (exchange traded found) obbligazionari short, facendo cosi per la prima volta il loro ingresso a Piazza Affari, dopo il successo avuto in Francia con oltre 200 milioni di euro raccolti da gennaio a marzo 2010.
Sono passata poco più di dieci giorni dall’accordo raggiunto durante il vertice dei paesi dell’Unione europea tenutosi a Bruxelles lo scorso 25 e 26 marzo, ma lo scanario che si propone sui mercati rimane lo stesso, se non peggiore, di quello che ha preceduto la riunione UE.
La Banca Centrale Svizzera (SNB) ha lasciato invariati i tassi di interesse, come atteso dagli analisti. L’istituto ha mantenuto il tasso di riferimento Libor tra lo 0 e lo 0,75%. La Banca ha inoltre confermato che proseguirà a fornire liquidità al sistema, annunciando però uno stop negli acquisti di bond denominati in franchi svizzeri.
Sappiamo che la notizia che si sta diffondendo in questi ultimi giorni è quella legata alla crisi di Dubai, con il Dubai World, la società più grande della zona araba, che ha chiesto una moratoria di sei mesi per poter pagare i suoi attuali 59 miliardi di dollari di debiti. Che effetto ha avuto e avrà sulle valute Forex questa notizia?
Rispettando le previsioni e le attese del mercato, la Banca centrale europea in data odierna ha lasciato invariato, all’1%, il costo del denaro; il Consiglio direttivo della Bce ha così deciso di mantenere una politica monetaria accomodante nel giorni in cui, tra l’altro, Eurostat ha confermato come nel terzo trimestre 2009 l’economia nell’area euro abbia fatto registrare un mini-rimbalzo del prodotto interno lordo dello 0,4%.