Cambio euro dollaro ai massimi degli ultimi due mesi
8 luglio 2010 da Pierluigi C
Il cambio eur/usd ha messo a segno un recupero negli ultimi due mesi dopo aver perso da dicembre 2009 quasi il 30% del proprio valore. In questo periodo il cross è passato infatti da 1,51 a 1,188 spinto soprattutto dalle crisi dei paesi europei, Grecia in primis.
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Il presidente di Pirelli & C., Tronchetti Provera, continua a essere ottimista sull’accordo con la Fia, affermando che nelle prossime settimane verranno prese decisioni sul fornitore di pneumatici per la Formula 1.
Il colosso inglese BP oggi guadagna alla borsa di Londra il 6%, dopo che il governo inglese si è detto disponibile ad aiutare la società nel risolvere la complicata situazione.
Nella giornata di oggi le principali piazze europee hanno aperto in calo, con le borse che negli ultimi minuti hanno fortemente accelerato al ribasso, mettendo a segno perdite che si aggirano intorno all’1,5-2% e con l’alta volatilità che continua a farla da padrone.
Sono in molti gli economisti che davano per spacciato l’euro, molti invece quelli che sostengo che la moneta unica sia di vitale importanza per mantenere in equilibrio un sistema economico che continua a vacillare sui costanti colpi che arrivano dai paese membri e non.
Le azioni dei due maggiori istituti italiani nell’ultimo periodo hanno sottoperformato rispetto alle altre banche e sono sui livelli del marzo 2009. Secondo i report delle banche d’affari, Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno margini di crescita. Per la prima, si prevede un target intorno a 2,5, per la seconda in area 3.
I dati relativi agli occupati di maggio nel settore non agricolo sono risultati molto inferiori alle attese, con 431.000 contro i 513.000 stimati dagli analisti. Immediata la reazione dei mercarti che hanno proseguito in maniera decisa al ribasso con Piazza affari che perde il 3%.
Il futures sul greggio Usa oggi arriva a guadagnare più di un dollaro al barile grazie al recupero dei mercati azionari e alle attese dell’aumento dei consumi del petrolio. Nelle ultime due settimane il petrolio ha raggiunto i massimi portandosi sopra i 75 dollari al barile facendo registrare la prima settimana di rialzi dopo più di un mese.
Sono iniziate le trattative tra la Fiat e 5 banche per rifinanziare oltre 5 mld euro di debiti nell’ambito del piano si scorporo delle attivita’ industriali assieme alle discussioni struttura societaria della nuova societa’ che nascera’ dallo spin-off.
L’incertezza persiste sui mercati mondiali, con la settimana che inizia per le principali borse all’insegna dei dubbi e della volatilità. Proprio quest’ultima sembra essere il minimo comun denominatore per tutti i listini, che sono in balia di continui scossoni che fanno girare in maniera repentina il trend nel breve periodo.
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media S.p.A. ha definito le condizioni dell’aumento di capitale per un massimo di 240 milioni di euro, deliberato dall’assemblea degli azionisti in data 8 aprile 2010.
Ieri a mezzanotte è stato imposto il divieto in Germania di vendite allo scoperto di titoli di Stato della zona euro e su altri strumenti finanziari, cogliendo impreparati gli altri Stati che si sono detti all’oscuro di una tale decisione.
Le principali borse europee chiudono in territorio positivo la prima seduta della settimana che è stata caratterizzata da una elevatissima volatilità, nonstante in agenda non fossero presenti rilevanti appuntamenti macroeconomici.
L’Acea, Associazione dei Costruttori Europei Autovetture, ha comunicato che le immatricolazioni di automobili in Europa con l’esclusione di Cipro e Malta, hanno registrato ad aprile 2010 una flessione del 7,4% a 1.134.701 vetture da 1.225.731 di aprile 2009, il primo calo in dieci mesi.