BOT : Quali garanzie per gli investitori?
17 novembre 2011 da Emanuela M
Uno dei principali dilemmi dei risparmiatori italiani restano gli investimenti. Come e dove investire il proprio danaro? Quali sono i rendimenti più sicuri, e quali gli aspetti su cui fare principalmente attenzione? Abbiamo più volte trattato questo argomento, sottolineando spesso i molteplici aspetti che caratterizzano i Titoli di Stato a breve termine.
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Uno dei principali dilemmi dei risparmiatori italiani restano gli investimenti. Come e dove investire il proprio danaro? Quali sono i
Numerosi dati diffusi oggi soprattutto in Europa. La fiducia dei consumatori francesi, attesa stabile dagli 84 pts di maggio, ha deluso gli analisti calando a giugno a 83 pts.
Sul mercato dei cambi, l’euro è sulla parità sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Bce Jean-Claude Trichet in un’intervista in cui ha detto di condividere interamente la tesi secondo cui un dollaro forte sia nell’interesse degli Stati Uniti.
Sul mercato dei cambi, sulle piazze asiatiche l’euro è scivolato nei confronti del dollaro in area 1,4450, rimanendo tuttavia non lontano dai massimi degli ultimi 15 mesi, con l’attesa di perdite limitate date le divergenti prospettive delle politiche monetarie di Zona Euro e Stati Uniti che sostengnono la moneta unica.
Il prezzo per un barile di Light Sweet Crude salito negli ultimi giorni di negoziazione è tornato a $ 103. Dopo aver approvato l’azione per sedare l’assalto di Muammar Gheddafi contro i ribelli libici a Bengasi da parte dell’Onu, gli attacchi aerei delle Nazioni Unite hanno avuto l’effetto di aumento dei prezzi del petrolio attraverso una interruzione anticipata dell’offerta.
Il prezzo del petrolio continua la sua corsa, sostenuto dalla crisi libica che di certo non facilita la ripresa della bilancia commerciale dei paesi europei ed esteri che commerciano direttamente col paese nord africano.
I prezzi del petrolio sono ormai divenuti una fisarmonica. Dopo che il greggio ha corretto alcuni dei suoi guadagni ed e’ caduto dal livello di 103,30 dollari, al livello di 96,35 dollari al barile, la merce ha aperto questa settimana con un altro movimento rialzista, per poi però cadere nuovamente di 5 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio è tornato sui livelli dello scorso novembre, quando quotava sotto gli 85 dollari al barile. Nelle ultime due settimane (dallo scorso 31 gennaio) è passato dai 92,25 dollari agli 84, 6 toccati nella serata di eiri.
Ecco di seguito un interessante articolo riportato da Websim (sim di analisi, informazione e consulenza finanziaria), che tratta della differenza tra i livelli di prezzo tra il brent (petrolio quotato alla borsa di Londra) e il Wti (petrolio quotato a Wall street), dando una spiegazione del motivo di tale divergenza tanto evidente.
I prezzi del greggio hanno continuato con il loro declino a seguito della violazione al di sopra del livello di resistenza di 93 dollari dopo dei disordini in Egitto,i quail hanno suscitato timori di interruzioni delle forniture nel Medio Oriente.
Dimenticate tutto ciò che sapete sul
La famiglia Della Valle, rispondendo alle esigenze del mercato, ha ceduto ad investitori istituzionali un pacchetto di azioni Tod’s S.p.A. Il collocamento è stato curato da Mediobanca tramite un “Accelerated Bookbuilt Offer“ ed ha avuto ad oggetto 3.060.000 azioni, cedute interamente ad un prezzo di Euro 76.
Con le voci che tornano a ruotare vorticosamente intorno ai paesi periferici, le obbligazioni governative hanno aumentato nelle ultime ore il loro spread. Proprio in queste ore inoltre Moody’s ha annunciato di aver messo sotto revisione il rating della Spagna (AA1) per un possibile declassamento.