Fiat: a Mirafiori vince l’accordo proposto da Marchionne, il si passa col 54%
15 gennaio 2011 da Pierluigi C
Per sapere il risultato si è dovuta attendere l’alba (ore 6), con i seggi che sono stati chiusi alle 19.30. L’affluenza è stata pari al 94,6% e ad avere la meglio è stato il si, con il 54% dei voti a favore dell’accordo proposto dall’ad Fiat Sergio Marchionne, contro il 46% che ha scelto il no.
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Si è conclusa con pieno successo la tanto attesa asta portoghese di stamattina. Sono stati piazzati i 600 milioni di euro di titoli decennali (scadenza giugno 2020) con un rendimento in calo al 6,716% dal precedente 6,806%. La richiesta è stata pari a 3,2 volte l’offerta. Interamente collocati anche i 650 milioni di bond con scadenza ottobre 2014 a un rendimento in forte crescita al 5,396% da 4,041%.
Fiat annuncia oggi l’aumento della propria quota di partecipazione in Chrysler Group LLC dal 20% al 25% in seguito al verificarsi del primo dei Performance Events. Come descritto nell’accordo operativo del 10 giugno 2009, Chrysler Group ha emesso una lettera d’impegno irrevocabile nei confronti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
A seguito dell’efficacia della scissione parziale proporzionale di Fiat a favore di Fiat Industrial, dallo scorso 1° gennaio Giovanni Agnelli & C. Sapa detiene una quota del 33,650% in Fiat Industrial.
Di seguito gli appuntamenti macro della settimana che potrebbero influenzare il corso dei mercati e delle borse internazionali.
L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha incontrato ieri a Roma Daniel Libeskind, architetto di fama mondiale, per approfondire il progetto presentato per le principali opere connesse alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.
Dopo un buon avvio Fiat inverte la rotta e scende del 2,9% a 15,06 euro sulla scia della debolezza del settore auto, peggiore Stoxx europeo (-2,9%). Il 23 dicembre ha annunciato di avere chiuso l’accordo con un pool di banche internazionali per garantire nuovi finanziamenti per 4,2 miliardi di euro a Fiat Industrial (camion, trattori e macchine agricole) che sarà quotata dal 3 gennaio prossimo.
Il Natale ormai è arrivato, e con lui arrivano i conti da fare per molte famiglie italiane. Con la corsa ai regali sta ormai terminando è tempo di bilanci. Secondo un’analisi di Federconsumatori gli italiani comprano meno e badano ai prezzi ma in compenso c’è maggiore attenzione alla qualità e all’utilità del regalo
Tasse sono troppo alte. Sarebbe questo il motivo che spingerebbe molti italiani a evadere il Fisco, portando così la pressione fiscale alle stelle. Ma per fare una stima di quanti siano effettivamente gli italiani evasori, prendiamo in mano i dati di Krls Network of Business Ethics, che ha registrato, per conto di Contribuenti.it, l’andamento dell’evasione fiscale nel nostro Paese, ottenendo dati sconfortanti.
Il Lingotto investirà, secondo il piano di investimenti in Brasile, 3 miliardi di reais (1,3 miliardi di euro) nel complesso industriale Portuario di Suape, nello stato di Pernambuco. Il piano investimenti brasiliani prevedono nel suo complesso 10 miliardi di reais (4,4 mld di euro) tra il 2011 e il 2014.
La crisi economica, i debiti dei paesi europei e tutte le difficoltà finanziarie legate al periodo economico in cui viviamo, prima o poi verranno scontate. Se oggi si fa di tutto per evitare i collassi di paesi quali Irlanda, Spagna, Grecia e Portogallo e mantenere unita e solida a livello socio-economico l’Europa, domani qualcuno dovrà pur mettere mano al portafogli.
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In arrivo nuova linfa vitale per le Fs. Il gruppo guidato dall’a.d. Mauro Moretti sta per definire un prestito con sei banche, tre italiane e tre straniere, che garantiranno fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro di finanziamenti. Secondo quanto riporta MF-Milano Finanza, l’operazione prenderebbe il via lunedi’ prossimo con la firma in calce ai documenti dei diversi soggetti in causa.
Il gruppo italiano Amplifon ha finalizzato l’acquisizione del 100% i NHC,Gruppo australiano leader nella commercializzazione di soluzioni uditive. Il controvalore dell’operazione pari a A$ 460 milioni ed i relativi costi accessori sono stati finanziati per circa 70 milioni di Euro.