Fastweb: tornano le voci su una possibile Opa
2 settembre 2010 da Pierluigi C
Ieri a Milano il titolo Fastweb ha fatto un balzo del 18% dopo che sono tornate le voci che vedrebbero imminente il lacio di un Opa sulla società controllata da Swisscom. La società svizzera, azionista di maggioranza che detiene l’82,4% dal 2007, vorrebbe avanzare l’investimento che risulterebbe modesto: la cifra sarebbe infatti inferiore a 250 milioni vista la disponibilità di circa un miliardo di franchi da spendere nel 2010.
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Le principali compagnie petrolifere hanno abbassato i prezzi dei carburanti per 10 giorni di fila ma già da domani potrebbero dare il via ad un’inversione di tendenza.
Le borse europee proseguono la seduta in positivo sulla scia della chiusura di ieri in nero di wall street.
Nuovo taglio del rating per l’Irlanda arrivato nella notta da Standard & Poor’s. L’agenzia ha abbassato il giudizio ad AA- con outlook negativo.
A luglio in Europa le vendite di automobili hanno registrato un calo del 17,4% con 1.063.455 vetture rispetto al luglio 2009 (1.287.560).
Il presidente della Fed, Bernanke, durante il suo intervento di ieri ha analizzato la situazione economica americana e comunicando che i tassi d’interesse rimarranno ancora invariarti.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti ha affermato che il rapporto deficit/pil scenderà nel corso del 2010 al 4,6%. L’ultima stima ufficiale del governa vedeva il rapporto entro la fine dell’anno al 5%.
Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, secondo quanto riportato oggi dai quotidiani, ha definito la situazione “un vero disastro per tutti” a causa del crollo delle immatricolazioni scese del 26% nel mese di luglio.
Dopo un’ora e mezzo dalla pubblicazione dei dati del pil americano, risultati minori delle attese e che hanno spinto i principali listini europei a superare al ribasso il punto percentuale, sempre dall’america arrivano i risultati della fiducia dei consumatori.
Il dato che riguarda il pil americano, risultato sotto le stime, ha appesantito tutti i listini europei che hanno accelerato al ribasso.
Pirelli & C. ha chiuso il 1* semestre 2010 con ricavi a livello consolidato pari a 2.426,5 mln (+19,8% a/a).
George Soros, uno tra i finanzieri più ricchi al mondo, sta ultimando, secondo fonti, le trattative per rilevare il 4% di Bombay Stock Exchange (BSE), la borsa indiana. Una tale trattativa si traduce in un esborso pari a 35-40 milioni di dollari.
La compagnia petrolifera britannica BP ha smentito oggi un articolo pubblicato da un quotidiano secondo cui l’amministratore delegato Tony Hayward darà le dimissioni entro le prossime 10 settimane.
Nonostante la fine degli incentivi e l’andamento claudicante di tutto il comparto auto europeo la casa torinese ha battutto le stime degli analisti con i risultati trimestrali pubblicati.
E’ una reazione a catena quella che vede il ribasso della benzina ai distributori. Infatti è di ieri la decisione dell’Agip di abbassare di uno-due centesimi la benzina e di uno il gasolio che ha costretto anche le altre compagnie petrolifere a vedere al ribasso i prezzi.
iat ha siglato con 8 banche l’accordo relativo al prestito da 4 mld euro necessario al rifinanziamento del debito propedeutico al piano di scorporo delle attivita’ industriali.
L’agenzia di rating Moody’s ha ridotto il giudizio sul debito dell’Irlanda a causa dell’aumento del peso del debito pubblico sul pil arrivato, secondo la stesso agenzia, intorno al 95-100% nei prossimi due-tre anni.
Dopo tre mesi di ininterrotte fuoriuscite di greggio che hanno causato ingenti danni naturali e perdite economiche che si stimano essere arrivate a 4 miliardi di dollari, la compagnia anglosassone annuncia che l’incubo sembra essere finito.