Borsa: si conclude una settimana pesante per Piazza affari e l’Europa
26 novembre 2010 da Pierluigi C
Finisce finalmente una settimana nera per molti listini. In questo periodo infatti il nostro listino principale ha perso a Piazza affari il 5,5%, chiudendo sotto i 20.000 punti. Nell’ultima ottava però le piazze europee sono riuscite a recuperare gran parte dei ribassi, archiviano la seduta lontano dai minimi intraday.
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Ancora un ribasso del 2 % per Milano. Dopo la chiusura in forte calo di ieri, oggi una nuova seduta in cui sul nostro listino principale hanno prevalso le vendite. Male anche Wall Street, a causa ancora dei timori sulla questione irlandese e alle tensioni militari tra la Corea del Nord e la Corea del Sud.
Le borse europee e americane sono state trascinate durante la giornata dal dato riguardante l’indice Fed Filadelfia, che e’ salito a novembre a 22,5 punti a fronte del consensus posto a 4,5 punti. Inoltre le nubi sopra l’Irlanda iniziano a scomparire, viste le intese per gli aiuti da parte della Ue e Fmi.
Nell’ultima sedute i principali listini europei sono stati messi a dura priva nella prima parte della giornata a casusa dei timori sui debiti sovrani dei Paesi periferici, per poi correggere nel pomeriggio grazie al dato sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Universita’ del Michigan, che si e’ dimostrato superiore alle previsioni.
Il G 20 in programma a Seoul nei prossimi giorni aprirà i lavori con una ricca agenda all’ordine del giorno, che vede tra i punti più importanti la ricerca di un nuovo equilibrio al mercato valutario.
L’Europa chiude la settimana sulla parita’, tranne Piazza Affari che ha archiviato la seduta in rosso. A pesare su tutti i listini sono state soprattutto le banche a causa dei nuovi timori legati all’Irlanda. Nel pomeriggio il dato Usa sui nuovi posti di lavoro (pari a 151 mila unita’ contro un +60 mila previsto dal mercato) ha corretto al rialzo gli andamento.
Enel Green Power iniza la sua esperienza in borsa, ma lo fa in affanno. Il titolo delle energie rinnovabili infatti è arrivato a perdere, nel suo primo giorno di contrattazione, il 4% per poi recuperare nella seconda parte della seduta, dopo essere stato collocato a 1,6 euro.
Le Borse del vecchio continente reagiscono dopo l’avvio di settimana debole. La tensione comunque rimane alta per le importanti indicazioni che giungeranno da Oltreoceano domani, da un lato dalle elezioni di midterm Usa, dall’altro dalla riunione del Fomc.
Le borse europee archioviano la seduta con una buona intonazione sostenute dalle ottime trimestrali pubblicate da diverse grandi aziende (in Italia Eni su tutte) e dai dati migliori delle attese relativi alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione Usa. Il Ftse Mib ha chiuso con un +1,22% a 21509 punti. A Londra il Ftse 100 ha segnato un +0,56%, a Parigi +0,5% e a Francoforte +0,45%.
Seduta all’insegna del rosso per le principali piazze europee dopo l’indice Case-Shiller peggiore delle attese, ma che nonostante tale dato negativo, hanno ritrovato slancio nell’ultima parte della giornata grazie all’indice di fiducia dei consumatori Usa ad ottobre, superiore al previsto.
Chiusura in nero per le borse europee sostenute dalle trimestrali migliori delle attese. Bene anche Wall Street in scia ai conti di Caterpillar, Travelers, McDonald’s ed eBay e alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa, che si sono rivelate migliori delle attese degli esperti.
Chiusura debole per le borse europee in una seduta priva di spunti significativi. Le borse del Vecchio Continente, in cauto rialzo fin dalle prima battute, sono passate in rosso dopo i dati macroeconomici arrivati dagli Usa. Le richieste di sussidi di disoccupazione con il dato settimanale che si e’ rivelato peggiore delle . Peggiorata anche la bilancia commerciale.