Borsa: gli occupati americani spingono i listini al rialzo
9 settembre 2010 da Pierluigi C
La giornata si è conclusa per le principali piazze europee in rialzo, dopo che sono stati diffusi i dai riguardanti i sussidi di disoccupazione richiesti negli Usa risultati al di sotto delle stime degli analisti (451.000), mentre il deficit della bilancia commerciale di luglio è migliorato a 42,8 miliardi di dollari.
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A Piazza affari la giornata è iniziata all’insegna del rosso, con il listino principale che perde l’1,3%.
Chiusura all’insegna degli acquisti per le piazze europee. Dopo una prima parte della giornata caratterizzata dalla prudenza, nel pomeriggio i dati Usa sul mercato del lavoro migliori delle attese hanno sostenuto i guadagni sul Vecchio Continente.
Giornata di forti rialzi per tutti i listini europei grazie all’indice Ism manifatturiero negli Usa che ad agosto si e’ rivelato migliore delle attese degli economisti. La mattinata era iniziata con una buona intinazione sostenuta dal Pil australiano e dal dato Pmi cinese, entrambi positivi.
Seduta a due velocita’ per gli indici europei, che dopo una partenza in forte calo hanno progressivamente ridotto le perdite fino ad annullarle in scia al dato Usa sull’indice di fiducia dei consumatori ad agosto, salito a 53,5, sopra le attese.
Prima parte della mattinata in calo per le borse europee in scia alle pesanti sedute di Wall Street e di Tokyo. A piazza Affari il Ftse Mib lascia sul terreno l’1% a 19503 punti.
Una volatilità molto elevata ha caratterizzato l’ultima ottava della settimana, con i principali listini europei e mondiali fortemente influenzati dalle notizie giunte da oltreoceano.
Dopo tre sedute consecutive in calo Piazza affari e le altre borse europee tentano un recupero, attestandosi tutte in territorio positivo.
I mercati europei arrivano a metà giornata sull’onda dall’incertezza, con i listini del vecchio continente che si trovano sulla parità.
Giornata all’insegna dei ribassi per i prncipali listini europei in una seduta in cui pesano i bancari. A Milano il titolo Unicredit arriva a perdere il 4% dopo i dati trimestrali pubblicati ieri.
Le borse europee aprono la seconda seduta della settimana intorno alla parità, dopo gli ultimi forti guadagni che hanno portato Milano a rompere 21.500 punti.
A Piazza affari il comparto bancario fa un salto in avanti trascinando tutto il paniere principale. Oggi, dopo le incertezze di ieri legate all’affidabilità dei risultati, Sono proprio le banche a fare la parte del leone con rialzi che superano il 3%.
L’ultima seduta della settimana è caratterizzata da bassi volumi a causa dell’attesa per la comunicazione degli stress test delle banche previsti alle 18.00.
I principali listini europei e americani archiviano l’ultima seduta della settimana in rosso, appesantine dai dati che arrivano proprio dagli Usa.
La mattinata si apre per le borse europee col segno negativo dopo che nell’ultima riunione la Fed ha ipotizzato la necessità di instaurare misure aggiuntive per continuare a sostenere l’economia globale.
Quella appena terminata è stata la migliore settimana dell’anno per le borse . I principali indici hanno messo a segno importanti recuperi che li hanno portati fuori da zone che avrebbero fatto scattare una nuova ondata di vendite.
Apertura con rialzi vicini all’1%, nonostante i forti rialzi messi a segno nelle ultime due giornate di contrattazione, con il fste/mib che si è portato con decisione al di sopra dei 20.000 punti. Quest’ultimo è stato trascinato soprattutto dal comparto bancario, viste le voci su un possibile esito positivo relativo allo stress test delle banche che avverà a fine mese.