La settimana appena conclusa non ha dato particolari spinte al cambio eur/usd, in cui si è visto l’ incrocio valutario continuare a rimanere nel canale compreso tra 1,355-1,38.

Tale movimento caratterizza il cross da più di un mese, e le conferme delle politiche economiche messe in atto dalla Grecia, ha fatto si che l’euro si stabilizzasse su suddette quote, allontanando l’ombra di una nuova ondata di panico sui mercati. Questi ultimi hanno trascorso una settimana all’insegna del segno più, trascinati a fasi alterne dai settori bancari e automobilistici. L’ RSI a 14 periodi dei principali listini europei è vicino a 70 punti, zona che segna l’inizio dell’ iper comprato.

Il nostro ftse/mib, che ha chiuso venerdi a 22565 punti, se riuscisse a rompere l’ importante soglia psicologia dei 23000 punti, potrebbe dare entusiasmo agli investitori, spingendo gli acquisti; stesso discorso per il Dax di Francoforte, che ha chiuso venerdi a 5945, prossimo ai 6000 punti.

Tornando al cambio eur/usd, segnali positivi al superamento di quota 1,38, e conseguente periodo di stabilizzazione al di sopra di questa. Se ciò sarà possibile si saprà, con tutta probabilità, la settimana che verrà, in cui si segnalano gli appuntamenti per lunedì alle ore 11.00 con i dati sull’ occupazione della zona euro; martedi con i dati sull’ inflazione di Italia e Francia, l’ indice Zew e, soprattutto, l’ annuncio della decisione dei tassi da parte del Fomc (gruppo di 12 banchieri ai vertici della Fed), inoltre vi sarà la riunione dell’ Ecofin per discutere dell’ attuazione delle misure di stabilità della Grecia; giovedi alle 11.00 bilancia commerciale Euro.

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