Mercati instabili, le borse sulle montagne russe
La seduta è stata archiviata dopo che i principali listini europei sono passati più volte da un andamento positivo a uno negativo, influenzati da una serie di scadenze in arrivo nei prossimi giorni.
Domani infatti si continuerà con il termine dell’aste della Bce da 442 miliardi di euro dopo che negli ultimi due giorni la Banca centrale europea ha assegnato 131,9 miliardi a tre mesi che si aggiungono ai 162,9 miliardi dell’asta ponte a una settimana lanciata ieri.
Con tali risultati le borse hanno ripreso vigore dopo le pesanti perdite di ieri sull’ordine dei 3-4 punti percentuali, con Piazza affari che è arrivata a guadagnare più dell’1,2%. Ma da oltre oceano a metà giornata sono arrivati i dati relativi all’occupazione del settore privato in giugno, ben al di sotto delle stime (13.000 di nuovi posti di lavoro creati), che ha fatto tornare nuovamente i listini in rosso.
Con l’apertura di wall strett però è arrivata l’ennesima virata della giornata, con i principali panieri americani che non hanno dato troppo rilievo ai dati macroeconomici, trascinando il rialzo delle piazze europee.
Per venerdi è previsto un altro market mover, ovvero il rapporto governativo mensile sullo stato di salute dell’occupazione americana. Gli economisti prevedono una perdita di 100.000 posti e un tasso di disoccupazione pari al 9.8%, in rialzo dal 9.7% di maggio.
Ancora alta volatilità quindi per tutta la settimana.
All’orario di chiusura delle borse europee hanno archiviato la giornata in nero: Milano +0,39%, Francoforte +0,23%, Parigi +0,0,25%, Londra +0,05%.
Cambio euro/dollaro vicino a 1,23. Petrolio sopra 76 dollari al barile
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Tags: Borsa, crisi, Euro, finanza, mercati




