I principali listini europei e americani archiviano l’ultima seduta della settimana in rosso, appesantine dai dati che arrivano proprio dagli Usa.

L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan nel mese di luglio è sceso a 66,5, molto al di sotto delle stime degli analisti che prevedevano il dato intorno a 74 punti.

A pesare su tutti i listini è stata anche la trimestrale di Citigroup. La terza banca d’America ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 2,7 miliardi di dollari in calo del 37% rispetto allo scorso anno. L’utile per azione è sceso dai 49 cent del 2009 ai 9 dell’anno corrente.

Molto pesanti le perdite a Wall street, con l’S&P che ha perso ben il 2,88%, il Dow Jones -2,52% e il nasdaq -3,11%.

A Piazza affari il ftse/mib ha chiuso in calo dell’1,56% a 20161 punti. Negativi anche il Dax di Francoforte(-1,77%), il Cac-40 di Parigi(-2,28%) e il Ftse 100 di Londra(-1,01%).

Il maggior ribasso tra le blue chips è stato messo a segno da Telecom I., -4,59%. Secondo un analista intervistato da MF Dow Jones “la debolezza del titolo e’ legata probabilmente ai primi ragionamenti sulla trimestrale, che potrebbe non essere stata brillante. Il mercato italiano probabilmente e’ risultato debole anche nel secondo trimestre, mentre quello brasiliano dovrebbe essere cresciuto. L’ultima notizia su Tim Participacoes, societa’ brasiliana controllata da Telecom I., lascia spazio a questa ipotesi”.

Debole tutto il comparto bancario con B.Popolare -2,67%, Unicredit -1,33%, B.Mps -1,26%, Intesa Sanpaolo -0,42% e B.P.Milano -0,34%.


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