Il sole 24 ore in ‘stato di crisi’
Il titolo, di cui è azionista di controllo Confindustria, ha perso dal 2007 il 300%, quando toccò il suo massimo storico a 5,7 euro; oggi a quota 1,71 euro. Il gruppo editoriale ha chiuso il 2009 con un buco di 56,7 milioni, un rosso che nel campo dell’editoria non si era mai visto, mentre nel 2008 chiuse con utili per 16,7 milioni di euro.
Tale discesa è da attribuire al calo drastico delle vendite in edicola e online, e la misera raccolta pubblicitaria. I ricavi parlano chiaro: nel 2009 187 milioni di euro, contro i 244 del 2008. I ricavi consolidati sono passati da 573 a 502 milioni di euro, un Ebitda (Earnings Before Interest, Taxes, Depretiation and Amortization, in altre parole redditività) negativo per 24,7 milioni di euro.
Le cause di questo enorme danno economico, che potrà essere sanato non di certo in pochi mesi, derivano dalla crisi, che non ha lasciato scampo nemmeno agli amministratori del quotidiano economico-finanziario numero uno in Italia; dal bilancio spiccano inoltre costi elevatissimi per consulenza esterne, stipendi e il mantenimento della sede. Le diffusioni del quotidiano, passato dalle 400’000 di 3 anni fa, alle 263’800, hanno fatto registrare, nel solo anno 2009, un calo del 18% rispetto al 2008.
Il cda, una volta approvato il bilancio, ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti in calendario il 14 aprile, l’opportunità di non distribuire dividendi, dichiarando inoltre, con l’accordo dell’assemlea e sindacati, lo ‘stato di crisi’ per due anni.
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
1.074 views
Tags: Borsa, buco finanziario, confindustria, crisi, il sole 24 ore, perdite




