Borsa: volatilità elevata, per la Fed ripresa troppo lenta
Una volatilità molto elevata ha caratterizzato l’ultima ottava della settimana, con i principali listini europei e mondiali fortemente influenzati dalle notizie giunte da oltreoceano.
Il Pil Usa e l’indice di fiducia dei consumatori dell’U.Michigan hanno trascinato infatti tutti i listini al rialzo per poi rallentare in maniera decisa in seguito alle parole del numero della Fed, Bernanke, che ha affermato che l’economia americana è ancora «lungi dall’essere raggiunto». Ha inoltre affermato che «gli squilibri globali restano un problema, il credito resta stretto, la crescita è stata troppo lenta e l’occupazione troppo elevata».
A Milano il Ftse Mib ha segnato un +0,42% a 19817 punti. A Londra il Ftse 100 ha chiuso in progresso dell’1,04%, a Francoforte il Dax dello 0,6% e a Parigi il Cac-40 dello 0,93%.
A piazza Affari contrastati i bancari, con B.Mps (+5%) che ha beneficiato degli upgrade di Credit Suisse e di Banca Akros all’indomani della pubblicazione dei conti e Intesa Sanpaolo (-1,95%) che ha perso terreno nonostante dati sostanzialmente in linea alle attese. Giu’ anche B.P.Milano (-4,47%), di riflesso a numeri inferiori alle previsioni e Unicredit (-0,37%).
Bene gli industriali con Impregilo (+4,54%) in scia a risultati oltre il consensus. Bene anche Fiat (+0,97%) mentre ha chiuso in calo Finmeccanica (-0,19%).
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Tags: Bernanke, Borsa, FED, volatilità, Wall Street
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