Dove andranno i mercati? listini sui massimi
Le borse europee si accingono ad aprire la settimana con rialzi diffusi, sospinti dagli aiuti che dovrebbe ottenere la Grecia entro le prossime due settimane, per far fronte al proprio debito pubblico. I futures sono in crescita su tutti i listini, lasciando pensare a una giornata che non dovrebbe riservare sorprese negative.
L’indice nikkei ha chiuso con un rialzo del 2,3%, influenzato dalle voci europee, che riguardano il paese ellenico, e grazie ai buoni risultati trimestrali messi a segno dalle industrie tecnologiche. Questi i pareri di alcuni analisti che riguardano l’andamento dei mercati: “Dato l’andamento di un miglioramento in generale dell’economia globale e le attese per i risultati societari giapponesi, che entrano nel vivo questa settimana, possiamo attenderci degli ampi rialzi oggi”, “Sembra esserci una caduta dell’avversione al rischio dopo la performance di Wall Street di venerdì, ma se questa è sostenibile o non è ancora da vedere”, “Sembra che la Grecia riceverà aiuti, ma se questa è soluzione definitiva è il grande interrogativo. Allo stesso tempo gli investitori potrebbero essere riluttanti a comprare in attesa dei risultati in arrivo più in là nella settimana”.
Il nostro listino ftse/mib ha aperto con un deciso rialzo, +1,3%, seguito dalle altre piazze del vecchio continente che mettono a segno rialzi equivalenti.
I listini continuano nella loro corsa, ma si ha la sensazione che debbano tirare il fiato per corregere rialzi che hanno spinto i principali panieri a toccare i massimi dell’ultimo anno e mezzo. A Wall street infatti l’S&P si è attestato sopra i 1.200 punti, il Dow si mantiene a 11.000/11.200 punti e il nasdaq, a 2.530 punti ha fatto segnare i massimi da giugno 2008. Bisogna dire che oltre le buone trimestrali che stanno influnzando i mercati, da traino sta facendo la Grecia, da cui si può facilmente notare come le componenti finanziarie siano in balia del suddetto fattore. Milano ha perso da inizio anno il 2%, Spagna e Grecia rispetttivamente l’8% e il 15%, mentre Francoforte ha messo a segno un rialzo del 5%. Oltre oceano invece wall street è volata del 15-20% nello stesso periodo, con S&P e Dow a ridosso della zona di ipercomprato. In una tale situazione basterebbe una qualsiasi notizia per far perdere ai mercati 3-4% percentuali nel giro di poche ore. Infatti le prese di profitti potrebbero essere numerose visti i rialzi messi a segno nelle ultime settimane.
Il petrolio a 85 dollari al barile rimbalza dal supporto a 84, seguito dalle altre materie. Obiettivo per l’oro nero è posto a quota 90-92 $. L’euro si mantiene stabile dalla chiusira di venerdi, dopo aver recuperato contro le principali valute.
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Tags: analisi, Borsa, mercati, petrolio




