Borsa, allentate le tensioni greche, Dow Jones a 11000
L’ultima seduta della settimana è stata caratterizzata da rialzi generalizzati, grazie alle tensioni allentate intorno alla questioe greca. Solo giovedi i listini sono stati trascinati al ribasso dalle banche elleniche, che sembravano in procinto di chiedere aiuti per 15 miliardi di euro allo Stato.
Ieri i toni, invece, sono stati smorzati dalle parole del presidente della Bce, Trichet, che ha scongiurato il rischio default per la Grecia, dichiarando che il Paese riuscirà a ripagare tutti i propri debiti.
Salto in avanti per tutto il comparto bancario. A Piazza Affari Unicredit sale dell’1,61%, Intesa 1,48%, Banco Popolare +3% che ha presentato un’unica lista per il rinnovo del consiglio di sorveglianza. Bene anche gli industriali e costruzioni, con Prysmian +2,6%, Finmeccanica +1,86%, Impregilo +2%.
In Europa il rialzo maggiore lo fa registrare Atene, +4,5%, segue l’Ibex di Madrid che guadagna il 2,9%, il Cac di Parigi +1,8%, il Dax di Francoforte e il nostro fitse/mib +1,2%.
In America il Dow Jones chiude a 10997, +0,64%, dopo aver superato durante la seduta gli 11000 punti. L’S&P e il Nasdaq salgono del 0,65%.
L’euro guadagna contro tutte le principali valute: euro/dollaro +1%, sale a 1,35; euro/sterlina+0,44% a 0,878; euro/yen ++0,8% a 125,7; euro/franco svizzero si allontana dai minimi storici chiudendo la settimana a 1,4385.
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