Soros si fa avanti per comprare il 4% di borsa indiana
29 luglio 2010 da Pierluigi C
George Soros, uno tra i finanzieri più ricchi al mondo, sta ultimando, secondo fonti, le trattative per rilevare il 4% di Bombay Stock Exchange (BSE), la borsa indiana. Una tale trattativa si traduce in un esborso pari a 35-40 milioni di dollari.
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Il gruppo finanziario Mediolanum ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 85 milioni, in calo del 21% rispetto ad un anno prima.
A Piazza affari il comparto bancario fa un salto in avanti trascinando tutto il paniere principale. Oggi, dopo le incertezze di ieri legate all’affidabilità dei risultati, Sono proprio le banche a fare la parte del leone con rialzi che superano il 3%.
Superato l’esame dello stress test per le cinque maggiori banche italiane mentre in Europa su 91 istituti in 7 non hanno superato il test. “Nel confronto con le altre banche europee, i coefficienti patrimoniali di partenza delle grandi banche italiane, pur ampiamente superiori ai minimi regolamentari, sono mediamente piu’ bassi.
L’ultima seduta della settimana è caratterizzata da bassi volumi a causa dell’attesa per la comunicazione degli stress test delle banche previsti alle 18.00.
Secondo alcune notizie trapelate dalla Banca d’Italia tutte le banche italiane avrebbero superato gli stress test, con l’ufficialità che arriverà però domani alle 18.00 a mercati chiusi. Le pagelle sarebbero ampiamente “sopra la sufficienza”, con voti differenti tra gli istituti.
La compagnia petrolifera britannica BP ha smentito oggi un articolo pubblicato da un quotidiano secondo cui l’amministratore delegato Tony Hayward darà le dimissioni entro le prossime 10 settimane.
Nonostante la fine degli incentivi e l’andamento claudicante di tutto il comparto auto europeo la casa torinese ha battutto le stime degli analisti con i risultati trimestrali pubblicati.
E’ una reazione a catena quella che vede il ribasso della benzina ai distributori. Infatti è di ieri la decisione dell’Agip di abbassare di uno-due centesimi la benzina e di uno il gasolio che ha costretto anche le altre compagnie petrolifere a vedere al ribasso i prezzi.
iat ha siglato con 8 banche l’accordo relativo al prestito da 4 mld euro necessario al rifinanziamento del debito propedeutico al piano di scorporo delle attivita’ industriali.
L’agenzia di rating Moody’s ha ridotto il giudizio sul debito dell’Irlanda a causa dell’aumento del peso del debito pubblico sul pil arrivato, secondo la stesso agenzia, intorno al 95-100% nei prossimi due-tre anni.
I principali listini europei e americani archiviano l’ultima seduta della settimana in rosso, appesantine dai dati che arrivano proprio dagli Usa.
Dopo tre mesi di ininterrotte fuoriuscite di greggio che hanno causato ingenti danni naturali e perdite economiche che si stimano essere arrivate a 4 miliardi di dollari, la compagnia anglosassone annuncia che l’incubo sembra essere finito.
La mattinata si apre per le borse europee col segno negativo dopo che nell’ultima riunione la Fed ha ipotizzato la necessità di instaurare misure aggiuntive per continuare a sostenere l’economia globale.
UniCredit ha lanciato ieri una nuova emissione di strumenti innovativi di capitale per un importo pari a 500 mln euro destinata a un’ampia gamma di investitori istituzionali europei.
Le borse europee hanno archiviato la seduta all’insegna dei rialzi grazie alla trimestrale positiva di Alcoa. Il gigante produttore di alluminio ha battuto infatti le stime degli analisti, trascinando con se gran parte dei listini.